Casa di cura Clinica Ruesch

L’intervento di protesi alla spalla prevede la sostituzione dell’articolazione danneggiata con una protesi artificiale, utile a ridurre il dolore e recuperare il movimento.

Le fasi dell’intervento:

  1. Preparazione pre-operatoria con visita anestesiologica
  2. Incisione e rimozione delle superfici danneggiate
  3. Inserimento della protesi (anatomica o inversa)
  4. Chiusura e medicazione

È un intervento programmato, che richiede un breve periodo di degenza e un percorso riabilitativo per tornare a usare la spalla in modo sicuro e progressivo.

 

Quando è indicata la protesi alla spalla

La protesi alla spalla si rende necessaria in presenza di artrosi avanzata, lesioni irreparabili della cuffia dei rotatori o fratture complesse dell’omero prossimale.

Sintomi e condizioni da valutare

Tra i segnali principali:

  • dolore costante, anche notturno
  • limitazione nei movimenti
  • perdita di forza e mobilità
  • fallimento di infiltrazioni o fisioterapia.

Una valutazione ortopedica e gli esami strumentali (radiografie, risonanza magnetica) aiutano a stabilire il grado di compromissione articolare.

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Protesi anatomica o inversa: che differenza c’è

Esistono due tipi principali di protesi:

  1. Anatomica: riproduce la struttura naturale della spalla. È indicata quando i tendini della cuffia sono integri.
  2. Inversa: ruota l’articolazione, posizionando la sfera sulla scapola e la coppa sull’omero. Si usa nei casi con rottura irreparabile della cuffia o artrosi secondaria.

La scelta dipende da età, aspettative funzionali e stato dei tessuti.

Come funziona l’intervento chirurgico

L’intervento viene eseguito in sala operatoria da un team specializzato. È programmato e preceduto da esami del sangue, visita anestesiologica e valutazioni cardiologiche.

Preparazione pre-operatoria

Il giorno dell’intervento, il paziente:

  1. viene accolto in reparto e preparato
  2. riceve l’anestesia
  3. firma il consenso informato
  4. viene portato in sala operatoria.

Tipi di anestesia

L’intervento si esegue con:

  • anestesia generale (paziente addormentato)
  • anestesia loco-regionale (blocco del plesso brachiale), spesso associata a sedazione

La scelta dipende dalle condizioni generali e dalle preferenze dell’anestesista.

Incisione e rimozione delle superfici danneggiate

Il chirurgo pratica un’incisione anteriore sulla spalla, spostando delicatamente i muscoli per accedere all’articolazione. Vengono rimosse:

  • le superfici articolari consumate
  • eventuali osteofiti

Il tessuto osseo viene preparato per accogliere le componenti protesiche.

Inserimento della protesi e chiusura

Le componenti della protesi vengono inserite:

  • sulla scapola (glenoide)
  • sull’omero

Possono essere fissate con cemento chirurgico o lasciate libere per l’osteointegrazione.

Una volta verificate stabilità e mobilità, il chirurgo procede alla chiusura in più strati e applica una medicazione compressiva.

Quanto dura l’intervento e la degenza in ospedale

  • Durata dell’intervento: circa 1,5 – 2 ore
  • Monitoraggio post-anestesia: 1-2 ore in recovery room

Quanti giorni di ricovero servono

Dopo l’intervento, la degenza in ospedale dura in media:

  • 3-4 giorni, in assenza di complicanze
  • in alcuni casi anche meno, grazie a protocolli di chirurgia rapida

Durante la degenza, il paziente viene aiutato per il controllo del dolore e l’inizio del percorso riabilitativo.

Cosa aspettarsi nel post-operatorio

Il decorso dopo l’intervento richiede attenzione, fisioterapia costante e pazienza. L’obiettivo è recuperare il più possibile mobilità, forza e autonomia.

Sport dopo l’intervento di protesi alla spalla: cosa fare e cosa evitare

Dolore dopo l’intervento: quanto dura e come si gestisce

Il dolore è controllato con farmaci specifici, ma può persistere per alcune settimane. È normale avvertire:

  • fastidio al braccio
  • senso di pesantezza
  • dolore durante i movimenti passivi

Generalmente si riduce progressivamente nel corso del primo mese.

Riabilitazione e ritorno ai movimenti

Il protocollo riabilitativo inizia già in ospedale con esercizi passivi. Le tappe prevedono:

  • fase 1 (0-4 settimane): riposo con tutore, mobilizzazione passiva
  • fase 2 (5-8 settimane): esercizi attivi e recupero della mobilità
  • fase 3 (dopo 2 mesi): potenziamento muscolare, uso funzionale del braccio

Il recupero completo può richiedere 3-6 mesi, in base a tipo di protesi, età e impegno nel percorso riabilitativo.

Domande frequenti sulla protesi alla spalla

  • Quanto dura la protesi alla spalla?

In media tra 10 e 15 anni, ma può durare anche di più con una buona tecnica e cura post-operatoria.

  • Posso tornare a guidare o lavorare?

Sì, dopo 6-8 settimane nei lavori leggeri. Per attività pesanti serve più tempo e valutazione medica.

  • Il tutore va tenuto sempre?

Sì, di solito per 3-4 settimane continuative, anche durante il sonno.

  • C’è molta perdita di sangue durante l’intervento?

Generalmente no. La perdita è contenuta e raramente richiede trasfusioni.

  • Si sente la protesi nel corpo?

No, una volta terminato il recupero, molti pazienti riferiscono una sensazione naturale nei movimenti quotidiani.

Fonti

Mayo Clinic – Shoulder Replacement

Foto by: Adobe free stock

 

Intervento di protesi alla spalla

Chirurgo ortopedico con oltre vent’anni di esperienza, specializzato in chirurgia protesica della spalla.