L’intervento di protesi alla spalla prevede la sostituzione dell’articolazione danneggiata con una protesi artificiale, utile a ridurre il dolore e recuperare il movimento.
Le fasi dell’intervento:
- Preparazione pre-operatoria con visita anestesiologica
- Incisione e rimozione delle superfici danneggiate
- Inserimento della protesi (anatomica o inversa)
- Chiusura e medicazione
È un intervento programmato, che richiede un breve periodo di degenza e un percorso riabilitativo per tornare a usare la spalla in modo sicuro e progressivo.
Quando è indicata la protesi alla spalla
La protesi alla spalla si rende necessaria in presenza di artrosi avanzata, lesioni irreparabili della cuffia dei rotatori o fratture complesse dell’omero prossimale.
Sintomi e condizioni da valutare
Tra i segnali principali:
- dolore costante, anche notturno
- limitazione nei movimenti
- perdita di forza e mobilità
- fallimento di infiltrazioni o fisioterapia.
Una valutazione ortopedica e gli esami strumentali (radiografie, risonanza magnetica) aiutano a stabilire il grado di compromissione articolare.
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Protesi anatomica o inversa: che differenza c’è
Esistono due tipi principali di protesi:
- Anatomica: riproduce la struttura naturale della spalla. È indicata quando i tendini della cuffia sono integri.
- Inversa: ruota l’articolazione, posizionando la sfera sulla scapola e la coppa sull’omero. Si usa nei casi con rottura irreparabile della cuffia o artrosi secondaria.
La scelta dipende da età, aspettative funzionali e stato dei tessuti.
Come funziona l’intervento chirurgico
L’intervento viene eseguito in sala operatoria da un team specializzato. È programmato e preceduto da esami del sangue, visita anestesiologica e valutazioni cardiologiche.
Preparazione pre-operatoria
Il giorno dell’intervento, il paziente:
- viene accolto in reparto e preparato
- riceve l’anestesia
- firma il consenso informato
- viene portato in sala operatoria.
Tipi di anestesia
L’intervento si esegue con:
- anestesia generale (paziente addormentato)
- anestesia loco-regionale (blocco del plesso brachiale), spesso associata a sedazione
La scelta dipende dalle condizioni generali e dalle preferenze dell’anestesista.
Incisione e rimozione delle superfici danneggiate
Il chirurgo pratica un’incisione anteriore sulla spalla, spostando delicatamente i muscoli per accedere all’articolazione. Vengono rimosse:
- le superfici articolari consumate
- eventuali osteofiti
Il tessuto osseo viene preparato per accogliere le componenti protesiche.
Inserimento della protesi e chiusura
Le componenti della protesi vengono inserite:
- sulla scapola (glenoide)
- sull’omero
Possono essere fissate con cemento chirurgico o lasciate libere per l’osteointegrazione.
Una volta verificate stabilità e mobilità, il chirurgo procede alla chiusura in più strati e applica una medicazione compressiva.
Quanto dura l’intervento e la degenza in ospedale
- Durata dell’intervento: circa 1,5 – 2 ore
- Monitoraggio post-anestesia: 1-2 ore in recovery room
Quanti giorni di ricovero servono
Dopo l’intervento, la degenza in ospedale dura in media:
- 3-4 giorni, in assenza di complicanze
- in alcuni casi anche meno, grazie a protocolli di chirurgia rapida
Durante la degenza, il paziente viene aiutato per il controllo del dolore e l’inizio del percorso riabilitativo.
Cosa aspettarsi nel post-operatorio
Il decorso dopo l’intervento richiede attenzione, fisioterapia costante e pazienza. L’obiettivo è recuperare il più possibile mobilità, forza e autonomia.
Sport dopo l’intervento di protesi alla spalla: cosa fare e cosa evitare
Dolore dopo l’intervento: quanto dura e come si gestisce
Il dolore è controllato con farmaci specifici, ma può persistere per alcune settimane. È normale avvertire:
- fastidio al braccio
- senso di pesantezza
- dolore durante i movimenti passivi
Generalmente si riduce progressivamente nel corso del primo mese.
Riabilitazione e ritorno ai movimenti
Il protocollo riabilitativo inizia già in ospedale con esercizi passivi. Le tappe prevedono:
- fase 1 (0-4 settimane): riposo con tutore, mobilizzazione passiva
- fase 2 (5-8 settimane): esercizi attivi e recupero della mobilità
- fase 3 (dopo 2 mesi): potenziamento muscolare, uso funzionale del braccio
Il recupero completo può richiedere 3-6 mesi, in base a tipo di protesi, età e impegno nel percorso riabilitativo.
Domande frequenti sulla protesi alla spalla
- Quanto dura la protesi alla spalla?
In media tra 10 e 15 anni, ma può durare anche di più con una buona tecnica e cura post-operatoria.
- Posso tornare a guidare o lavorare?
Sì, dopo 6-8 settimane nei lavori leggeri. Per attività pesanti serve più tempo e valutazione medica.
- Il tutore va tenuto sempre?
Sì, di solito per 3-4 settimane continuative, anche durante il sonno.
- C’è molta perdita di sangue durante l’intervento?
Generalmente no. La perdita è contenuta e raramente richiede trasfusioni.
- Si sente la protesi nel corpo?
No, una volta terminato il recupero, molti pazienti riferiscono una sensazione naturale nei movimenti quotidiani.
- Prenotare una visita specialistica è semplice: contattaci per fissare un appuntamento, ricevere informazioni sui costi dell’intervento e sulle convenzioni con le principali compagnie assicurative.
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Fonti
Mayo Clinic – Shoulder Replacement
Foto by: Adobe free stock
- 17/09/2025
Dott. Emanuele Somma
Chirurgo ortopedico con oltre vent’anni di esperienza, specializzato in chirurgia protesica della spalla.