Casa di cura Clinica Ruesch

L’intervento di protesi al ginocchio consiste nella sostituzione delle parti articolari danneggiate con componenti artificiali, per eliminare il dolore e migliorare il movimento.

Fasi principali dell’operazione

  1. Anestesia: generale o spinale
  2. Incisione sulla parte anteriore del ginocchio
  3. Rimozione della cartilagine e dell’osso danneggiati
  4. Preparazione dell’articolazione per alloggiare la protesi
  5. Inserimento e fissaggio della protesi
  6. Sutura e medicazione finale.

Dopo l’intervento inizia la riabilitazione guidata, che permette al paziente di tornare gradualmente a camminare e recuperare la funzionalità del ginocchio.

Vediamo nel dettaglio come funziona l’intervento, quali sono le fasi e cosa aspettarsi prima e dopo l’operazione.

 

Quando è necessario l’intervento di protesi al ginocchio

L’intervento viene consigliato quando il ginocchio è compromesso in modo grave e i trattamenti conservativi (fisioterapia, infiltrazioni, farmaci) non offrono più benefici.

Indicazioni e sintomi

I principali segnali che possono indicare la necessità di una protesi includono:

  • dolore costante, anche a riposo
  • difficoltà nel camminare o salire le scale
  • limitazione dei movimenti articolari
  • gonfiore persistente
  • prolungata rigidità mattutina.

Questi sintomi sono spesso associati a artrosi severa, ma possono presentarsi anche in caso di artrite reumatoide o esiti di fratture.

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Come funziona l’intervento chirurgico

L’intervento viene programmato in regime di ricovero, con una preparazione pre-operatoria che comprende esami del sangue, visita anestesiologica e, in alcuni casi, preospedalizzazione.

Anestesia e preparazione del paziente

L’intervento viene eseguito con anestesia spinale selettiva, che addormenta solo la parte inferiore del corpo. In alcuni casi, sedazione leggera per migliorare il comfort.

Il paziente viene posizionato supino con il ginocchio leggermente flesso. Dopo la disinfezione e la copertura sterile, si procede con l’intervento.

Incisione e rimozione delle superfici danneggiate

Il chirurgo effettua un’incisione anteriore sul ginocchio, di circa 10-15 cm. Accede all’articolazione spostando delicatamente muscoli e tendini, senza tagliarli se viene utilizzata la tecnica mininvasiva.

Viene poi eseguita:

  1. la rimozione della cartilagine usurata
  2. l’asportazione di eventuali osteofiti
  3. la preparazione delle superfici ossee del femore e della tibia.

Preparazione dell’osso e posizionamento della protesi

Una volta rimosse le superfici danneggiate, l’osso viene sagomato per accogliere la protesi. A seconda del tipo di impianto, le componenti possono essere:

  • cementate, fissate con un cemento chirurgico
  • non cementate, ancorate direttamente all’osso per una crescita biologica.

Viene posizionata una componente metallica sul femore, una sulla tibia e un inserto in polietilene tra le due, che funge da cuscinetto articolare.

In alcuni casi si può anche sostituire la rotula con un inserto in plastica.

Chiusura dell’incisione e medicazioni

Una volta verificata la stabilità della protesi e l’allineamento corretto del ginocchio, il chirurgo procede a:

  • chiudere i tessuti in più strati
    applicare una medicazione compressiva
  • posizionare eventualmente un drenaggio per le prime ore.

L’intervento dura in media tra i 60 e i 90 minuti, a seconda della complessità.

Differenze tra protesi totale e parziale al ginocchio: indicazioni, vantaggi e tempi

Quanto dura l’intervento e cosa aspettarsi dopo

Tempi in sala operatoria

  • Anestesia e preparazione: circa 20-30 minuti
  • Intervento chirurgico: 1-1,5 ore
  • Risveglio e osservazione post-operatoria: 1-2 ore

L’intera procedura, compresi i tempi accessori, può richiedere 3-4 ore totali.

Monitoraggio post-operatorio e controllo del dolore

Dopo l’intervento il paziente viene monitorato in reparto. Il dolore viene gestito con:

  • farmaci analgesici
    crioterapia (applicazione di ghiaccio)
  • supporto infermieristico continuo

La mobilizzazione precoce è parte integrante del recupero.

Le fasi del recupero dopo l’intervento

Prime ore e degenza

Già nelle prime 24 ore il paziente viene aiutato ad alzarsi con l’assistenza di un fisioterapista. Inizia un programma riabilitativo graduale, che prosegue per tutto il periodo di ricovero (in media 3-5 giorni).

Inizio della fisioterapia e ritorno graduale alle attività

La riabilitazione prosegue:

  • a domicilio con esercizi mirati
  • in un centro specializzato, se necessario

L’obiettivo è:

  • recuperare il movimento articolare
  • rinforzare la muscolatura
  • tornare a camminare senza ausili nel giro di 4-6 settimane.

Il recupero completo avviene tra i 2 e i 3 mesi, ma può variare da persona a persona.

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Domande frequenti sull’intervento di protesi al ginocchio

  • Serve sempre l’anestesia generale?

No, di norma si usa l’anestesia spinale, più sicura e con meno effetti collaterali.

  • L’intervento è doloroso?

Il dolore viene ben controllato. La maggior parte dei pazienti lo descrive come sopportabile e inferiore alle aspettative.

  • Quanto dura la protesi?

Una protesi può durare anche 20-25 anni, soprattutto se ben posizionata e se il paziente mantiene un buon peso corporeo.

  • Si cammina già il giorno dopo?

Sì. La mobilizzazione precoce è parte fondamentale del protocollo post-operatorio.

  • Ci sono limiti nei movimenti dopo l’intervento?

In genere no. Dopo il recupero è possibile camminare, fare escursioni leggere, andare in bicicletta e svolgere attività quotidiane normalmente.

La qualità degli interventi alla Clinica Ruesch si fonda su un team ortopedico altamente specializzato: professionisti con formazione presso centri d’eccellenza internazionali e un’esperienza consolidata anche nei casi complessi.

Il nostro approccio chirurgico si fonda su una visione moderna e personalizzata della protesi articolare. Utilizziamo tecniche mini-invasive per ridurre al minimo il trauma chirurgico e favorire un recupero più rapido e meno doloroso. Ogni protesi viene scelta in base alla morfologia e allo stile di vita del paziente. A tutto questo si aggiunge l’impiego di materiali di ultima generazione, biocompatibili e altamente performanti, che assicurano stabilità, comfort e lunga durata nel tempo.

Riferimenti bibliografici

Credit foto: Adobe free stock

Chirurgia mininvasiva per protesi al ginocchio: tutti i benefici

Specialista in Ortopedia e Traumatologia. Medico specializzato nella diagnosi e cura delle patologie dell’apparato locomotore. Esperto in chirurgia protesica mini-invasiva di ginocchio e anca per un recupero funzionale ottimale.