Casa di cura Clinica Ruesch

Il dolore alla spalla è uno dei disturbi muscolo-scheletrici più comuni e invalidanti. Spesso, dietro a questo sintomo si nasconde un problema specifico: una lesione della cuffia dei rotatori. Si tratta di una condizione che può variare da una semplice infiammazione a una rottura completa dei tendini, causando dolore, debolezza e una significativa limitazione nei movimenti del braccio. Capire di cosa si tratta, riconoscere i sintomi e sapere come agire è il primo passo per intraprendere il percorso di cura corretto e tornare a una vita senza dolore.

Cos’è la cuffia dei rotatori e a cosa serve

La cuffia dei rotatori non è un osso né un singolo muscolo, ma un complesso sistema composto da quattro tendini (sovraspinato, sottospinato, piccolo rotondo e sottoscapolare). Questi tendini avvolgono la testa dell’omero come una “cuffia”, con una duplice funzione:
  1. stabilizzare l’articolazione della spalla, mantenendo la testa dell’omero centrata nella glena;
  2. permettere i movimenti di sollevamento e rotazione del braccio.

Contattaci direttamente su WhatsApp

Perché si lesiona: le due cause principali

Usura degenerativa

Con il passare degli anni, i tendini della spalla vanno incontro a un naturale processo di invecchiamento. attori come l’uso ripetuto del braccio sopra la testa (tipico di sport come nuoto e tennis, o di professioni come l’imbianchino) o una cattiva vascolarizzazione del tendine possono portare a un’usura progressiva. Fumo, malattie dismetaboliche (tiroide e diabete) ed il colesterolo concorrono all’usura. Il tendine si sfilaccia, si infiamma (tendinite) e, col tempo, può lesionarsi parzialmente o completamente.

Trauma acuto

In altri casi, la lesione è il risultato di un evento improvviso. Una caduta sulla spalla, un movimento brusco o il sollevamento di un oggetto pesante possono causare una lacerazione del tendine, anche in persone giovani e sane.

Sintomi della lesione della cuffia dei rotatori

I segnali tipici da riconoscere sono:
  1. Dolore: localizzato nella parte anteriore o laterale della spalla, con possibile irradiazione fino al gomito.
  2. Dolore notturno: si intensifica quando ci si sdraia sul fianco interessato, disturbando il sonno.
  3. Debolezza: difficoltà a sollevare oggetti o a mantenere il braccio sollevato.
  4. Limitazione dei movimenti: impossibilità a compiere gesti quotidiani come pettinarsi, allacciarsi il reggiseno o prendere un oggetto da una mensola alta. Scrosci articolari: sensazione di crepitio o di “sabbia” durante il movimento della spalla.
Quando è il momento di considerare la protesi alla spalla?

Cosa fare: dalla diagnosi alla cura

Visita specialistica

Il primo passo è rivolgersi a un ortopedico specialista della spalla. Attraverso anamnesi e test clinici, può formulare un’ipotesi diagnostica precisa.

Esami strumentali

Per confermare la diagnosi e valutare la gravità della lesione servono ecografia e risonanza magnetica, considerata il “gold standard” nello studio dei tendini e delle strutture articolari.

Trattamento conservativo o chirurgico

  • Conservativo: indicato per lesioni parziali o degenerative, prevede fisioterapia, farmaci antinfiammatori e infiltrazioni.
  • Chirurgico: nei casi di lesioni complete, traumatiche o quando il paziente non risponde alle terapie conservative, la riparazione chirurgica (oggi per lo più artroscopica mininvasiva) permette di ripristinare la funzionalità della spalla.
 

Riferimenti bibliografici

Foto by: Adobe free stock
Lesione alla cuffia dei rotatori

Chirurgo ortopedico con oltre vent’anni di esperienza, specializzato in chirurgia protesica della spalla.