La protesi d’anca di superficie è una tecnica chirurgica che sostituisce solo la parte danneggiata dell’articolazione, preservando la testa del femore. È indicata per pazienti giovani e attivi, con buona qualità ossea.
IN BREVE
Vantaggi principali:
- Conserva più osso rispetto alla protesi totale
- Permette un recupero più naturale
- Favorisce una maggiore mobilità
Quando è sconsigliata:
- In caso di osteoporosi
- In presenza di allergie ai metalli
- Nelle donne in età fertile
È una soluzione valida, ma non adatta a tutti. La scelta dipende dall’età, dallo stile di vita e dalle condizioni cliniche del paziente. Approfondiamo insieme.
Cos’è la protesi d’anca di superficie (hip resurfacing)
La protesi d’anca di superficie, conosciuta anche come hip resurfacing, è una procedura chirurgica che permette di trattare l’artrosi dell’anca preservando gran parte dell’osso femorale. A differenza della protesi totale, questa tecnica sostituisce solo la superficie articolare danneggiata, offrendo una soluzione più conservativa, soprattutto per pazienti giovani e attivi.
La protesi di rivestimento dell’anca consiste nel ricoprire la testa del femore con una cupola metallica anziché rimuoverla completamente.
Anche l’acetabolo viene rivestito con una componente metallica, creando un’articolazione metallo-metallo.
In cosa differisce dalla protesi totale
A differenza della protesi totale d’anca, dove la testa del femore viene asportata, il rivestimento dell’anca mantiene l’anatomia del femore e consente di preservare una maggiore quantità di osso. Questo rende l’intervento potenzialmente più reversibile in caso di futuri impianti.
Come si esegue l’intervento
L’intervento avviene con accesso chirurgico simile a quello di una protesi totale, ma richiede maggiore precisione tecnica per posizionare correttamente le componenti metalliche. Il ricovero e la riabilitazione seguono tempi paragonabili agli altri interventi protesici.
A chi è indicata la protesi di rivestimento
Questa soluzione non è adatta a tutti. La selezione del paziente è fondamentale per il successo dell’intervento.
I candidati più adatti alla protesi d’anca di superficie sono:
- uomini tra i 40 e i 60 anni
- con alta richiesta funzionale (sportivi, attivi)
- con buona qualità ossea
senza osteoporosi né patologie femminili che aumentano il rischio di frattura
Quando è preferibile rispetto ad altre soluzioni
È una valida alternativa quando:
- si vuole ritardare l’impianto di una protesi totale
- il paziente ha alte aspettative funzionali
- si prevede un’attività intensa anche dopo l’intervento.
Vantaggi del rivestimento dell’anca
L’hip resurfacing può offrire benefici importanti, se eseguito nel paziente giusto.
Conservazione dell’osso
Il grande vantaggio è la minima rimozione ossea. In caso di revisione futura, sarà possibile impiantare una protesi totale con maggiore facilità.
Recupero della mobilità
Molti pazienti riferiscono una sensazione più naturale nell’articolazione operata e migliore escursione di movimento, anche per attività sportive a medio impatto.
Durata dell’impianto
Studi clinici mostrano buoni tassi di sopravvivenza dell’impianto a 10-15 anni, ma questi risultati sono fortemente influenzati dalla selezione dei pazienti e dalla tecnica chirurgica.
Controindicazioni e limiti
Nonostante i vantaggi, non tutti possono beneficiarne.
Esistono alcune controindicazioni importanti.
Chi non può sottoporsi all’intervento
- Donne in pre-menopausa (a causa del rischio di osteoporosi e necrosi)
- Pazienti con bassa densità ossea
- Anziani con fragilità scheletrica
- Persone allergiche ai metalli
Tipi di materiali e protesi ibrida
MoM vs MOP: cosa cambia
La protesi di superficie è tipicamente realizzata in metallo su metallo (MoM). Tuttavia, l’uso di materiali alternativi come MOP (metallo su polietilene) è in fase di valutazione per ridurre gli effetti collaterali legati al rilascio di metalli.
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Che cos’è la protesi ibrida dell’anca
La protesi ibrida dell’anca combina componenti cementate e non cementate. Pur non essendo una protesi di superficie, viene a volte confrontata con quest’ultima per valutare differenze nella stabilità e nel tempo di recupero.
Domande frequenti
- La protesi d’anca di superficie è più duratura?
Sì, può durare anche 15-20 anni nei pazienti selezionati, ma dipende da età, attività fisica e tecnica chirurgica.
- È davvero meno invasiva?
Non sempre. L’intervento richiede una tecnica molto accurata e può avere rischi specifici diversi dalla protesi totale.
- Si può fare sport dopo il rivestimento?
Sì, molti pazienti tornano a correre, nuotare e andare in bici. Tuttavia, sport ad alto impatto vanno discussi con il chirurgo.
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Fonti
Cleveland Clinic – Hip Resurfacing
Credit foto: Adobe free stock
- 25/11/2025
Dott. Ugo Camilleri
Specialista in Ortopedia e Traumatologia. Medico specializzato nella diagnosi e cura delle patologie dell’apparato locomotore. Esperto in chirurgia protesica mini-invasiva di ginocchio e anca per un recupero funzionale ottimale.