Casa di cura Clinica Ruesch

Quando l’artrosi colpisce un solo compartimento del ginocchio, spesso quello mediale, può essere indicata la protesi monocompartimentale, una soluzione chirurgica meno invasiva rispetto alla protesi totale. Questo tipo di impianto consente di sostituire solo l’area danneggiata, preservando i legamenti crociati e le strutture sane dell’articolazione.

È indicata, quindi, quando l’artrosi è localizzata in un solo compartimento (mediale, laterale o femoro-rotuleo) e consente di:

  • conservare i legamenti crociati
    ridurre il dolore in modo mirato
  • preservare la biomeccanica naturale del ginocchio.

Come funziona l’intervento

  • Il chirurgo individua il compartimento compromesso
  • Si accede con un’incisione mirata
  • Si rimuove la cartilagine danneggiata
  • Si inserisce la protesi nel solo compartimento coinvolto.

Cos’è la protesi monocompartimentale al ginocchio

La protesi monocompartimentale è un impianto parziale che sostituisce un solo compartimento articolare del ginocchio (mediale, laterale o femoro-rotuleo). Viene scelta nei casi in cui l’artrosi o la degenerazione articolare siano localizzate, senza interessare tutta l’articolazione.

Rispetto alla protesi totale, permette:

  • una minore invasività
  • un recupero più rapido
  • la conservazione della biomeccanica naturale del ginocchio.

Quando è indicata la protesi monocompartimentale

Secondo le evidenze in letteratura questo intervento è consigliato per pazienti con artrosi mediale isolata, senza coinvolgimento degli altri compartimenti e con legamenti crociati funzionali.

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Indicazioni per l’intervento

La selezione del paziente è fondamentale per il successo dell’intervento. I criteri includono:

  • integrità dei legamenti crociati
  • assenza di deformità gravi in varo o valgo
  • buon allineamento del ginocchio
  • BMI non eccessivo.

Come funziona l’intervento

L’intervento si esegue attraverso un’incisione ridotta, che permette al chirurgo di accedere direttamente al compartimento danneggiato.

È una procedura meno traumatica per i tessuti, con ridotta perdita ematica.

Fasi dell’intervento

  1. Identificazione del compartimento da trattare
  2. Rimozione della cartilagine usurata
  3. Preparazione dell’osso
  4. Posizionamento dell’impianto (con cuscinetto fisso o mobile)
  5. Sutura e inizio della mobilizzazione precoce.

Tempi di recupero e riabilitazione

  • Il paziente inizia a camminare già nelle prime 24-48 ore. Grazie alla conservazione dei legamenti, il controllo neuromuscolare è più rapido rispetto alla protesi totale.
  • La riabilitazione completa richiede 6-8 settimane.
  • Dopo 2 mesi si possono riprendere attività leggere.

Studi prospettici dimostrano che la maggior parte dei pazienti riprende a guidare e camminare senza dolore entro 3 mesi.

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Vantaggi e svantaggi della protesi monocompartimentale

I benefici principali

  • minore invasività chirurgica
  • minori complicanze post-operatorie
  • tempi di recupero più brevi
  • maggiore soddisfazione nei pazienti attivi
  • elevata sopravvivenza dell’impianto a 10 anni (97,1%).

I limiti e le controindicazioni

Le controindicazioni includono:

  • artrosi diffusa a più compartimenti
  • instabilità legamentosa
    pazienti con elevato fabbisogno funzionale (attività ad alto impatto).

FAQ – Domande frequenti sulla protesi monocompartimentale

  • Quanto dura una protesi monocompartimentale? Gli studi mostrano una sopravvivenza oltre il 95% a 10 anni.
  • Fa male dopo l’intervento? Il dolore è controllabile con analgesici. In genere è minore rispetto alla protesi totale.
  • Meglio protesi a cuscinetto fisso o mobile? Dipende dal caso: quelle mobili offrono migliori risultati funzionali, ma sono tecnicamente più complesse.
  • Si può rifare in futuro con una protesi totale?
    Sì, è possibile convertire la protesi parziale in totale se necessario.
  • L’intervento è sicuro?
    Sì, è considerato sicuro e con basso tasso di complicanze nei pazienti selezionati.

Riferimenti bibliografici

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Protesi monocompartimentale al ginocchio

Specialista in Ortopedia e Traumatologia. Medico specializzato nella diagnosi e cura delle patologie dell’apparato locomotore. Esperto in chirurgia protesica mini-invasiva di ginocchio e anca per un recupero funzionale ottimale.